La scadenza del mandato elettorale dell’amministrazione Comunale offre lo spunto per una rivisitazione degli eventi degli ultimi 5 anni. Pensiamo che la conclusione del mandato sia un tempo propizio per focalizzare l’attenzione su ciò che è stato fruttuoso e ciò che invece si è dimostrato non esserlo, su ciò che poteva e non è stato.
Già nel volantino in cui siamo venuti a conoscenza dell’incontro odierno abbiamo letto di alcune opere e iniziative di cui l’Amministrazione Comunale nella persona del Sindaco qui presente va fiera: la riqualificazione di alcune strade cittadine, la progettazione delle sette piazze per Savignano, l’apertura del Teatro Moderno sono solo alcuni dei motivi per cui dovremmo sentirci più fieri di essere abitanti della nostra città.
E poi, come dimenticare l’installazione delle telecamere nei punti strategici dei quartieri, le rotonde che hanno facilitato il passaggio dei veicoli, ed infine, cosa non sottolineata dal Sindaco nel suo invito a partecipare alla serata, l’istituzione delle Consulte di quartiere…
Ecco, noi membri della Consulta del Quartiere Rio Salto-Castelvecchio, con un atto di onestà, abbiamo esaminato negli ultimi tempi ciò che era il nostro compito, ciò che abbiamo portato a termine e ciò che invece non siamo riusciti a ottenere.
Diciamo innanzitutto che il nostro elenco, se ce ne fosse uno, sarebbe molto più scarno di quello sbandierato dall’Amministrazione, vuoi perché ci sembra un po’ eccessivo l’entusiasmo per il progetto delle sette piazze di cui ancora non si vede nulla, o la riapertura di un teatro che è in pessime condizioni da anni e bisognoso di interventi tecnici per ridurre le spese di gestione e per renderlo maggiormente fruibile anche dai diversamente abili, vuoi perché sentiamo ancora forte la delusione per gli appelli inascoltati che riguardano alcuni aspetti fondamentali per il nostro quartiere e più in grande per l’intera città.
Il primo aspetto riguarda la scuola di Rio Salto e la sua messa in sicurezza; il secondo è ad esso legato e riguarda i famosi percorsi casa scuola di cui tanto si è parlato con scarsi risultati, il terzo potrebbe essere proprio l’installazione delle telecamere rivolte dalla parte in cui non possono costituire un deterrente per nessuno, poi la cura del verde pubblico, le strade dissestate che solo ora almeno in parte forse saranno sistemate, il traffico veloce su via Rio Salto che nessuno ha fatto niente per limitare…e via via fino alla mancanza di chiarezza sui tempi e gli accordi di programma per i comparti di via della Pace e di Caselvecchio.
Evidenziamo questi punti perché, è giusto che gli abitanti del Quartiere lo sappiano, sono quelli per i quali la Consulta si è più volte rivolta all’amministrazione senza però ottenere alcun cenno o di certo senza ottenere alcuna seria considerazione.
Sentiamo di dover rendere pubblica questa riflessione per correttezza nei confronti delle persone del quartiere, di noi stessi e dell’Amministrazione che forse al momento dell’istituzione delle Consulte non aveva ben chiaro come potessero tornare utili se non per sbandierare la politica partecipata che, aggiungiamo noi, non è stata, ad oggi, per nulla partecipata.
Con estremo rammarico abbiamo rafforzato la nostra idea di essere uno strumento pressoché insignificante e male utilizzato proprio nella serata di Mercoledì 26 Febbraio: L'Assessore al bilancio Cristiana Rocchi ci ha presentato (o avrebbe voluto farlo!!) senza un documento, senza un grafico, senza una tabella, le linee guida di un documento che non abbiamo visto: “il Bilancio di Previsione 2009”, di per se un documento di indirizzo (essendo un bilancio di previsione), quindi quello che ci è stato esposto verbalmente era, in sostanza, la linea guida delle linee guida!
Unico assente ingiustificato...il bilancio di previsione che non ci è stato presentato e che non ci è stato lasciato al termine della riunione. Per dirla in altre parole il documento non esisteva.
E questo forse è il modo migliore per rendersi conto di ciò che sono le Consulte: un mezzo che si pone a servizio dell’Amministrazione e rende gli abitanti del quartiere partecipi al nulla che ci è chiesto di condividere: senza naturalmente nulla togliere all’importanza di attività come le feste di quartiere, i giochi estivi e il Babbo Natale per i bambini e a tutte le attività che in questi anni siamo riusciti ad organizzare.
La Consulta di Quartiere
Rio Salto - Castelvecchio
(grazie a Luca Pirini per aver contribuito al testo di questo messaggio)
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