Baldinini aveva commesso una buso edilizio. A Baldinini è stato sanato un abuso edilizio in cambio di due rotonde ed una strada nuova. Secondo voi è stato fatto prima un immenso Outlet nuovo o le strade e le rotonde di accesso?
Chi indovina vince le ultime scarpe usate da Baldinini per sviare le buche sulla strada che porta al suo fantasmagorico outlet.
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Come Volevasi Dimostrare.
Asta deserta e fondi per la scuola ancora campati in aria.
Era veramente troppo facile prevedere l'esito di questo bando e ora con la trattativa privata la possibilità di vedere questi fantomatici 300 mila euro a bilancio per la sistemazione della scuola Rio Salto sarà veramente un miraggio.
Credo che la cosa più sensata che una amministrazione seria possa fare è quella di non destinare i soldi per una cosa così importante come la messa in sicurezza di una scuola, sperando nell'incasso della vendita di un immobile come quello.
Siamo sicuri che non ci sia nulla a bilancio di meno importante a cui "agganciare" l'incasso di quella vendita e usare dei soldi veri/certi per quegli interventi ?
Siamo veramente sicuri ? Cosa c'è di più importante che mettere in sicurezza una scuola elementare nelle priorità di un comune ? L'assessore ai lavori pubblici riesce a rispondere ad una domanda così semplice ?
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Qualcosa si è mosso dall'ultima volta che ho scritto. Non sono il tipo che critica "a prescindere" e non ammette quando le cose vengono fatte e quindi prendo atto volentieri di piccoli passi avanti. I dossi promessi per i famosi percorsi sicuri casa-scuola sono stati fatti anche nel nostro quartiere, e di questo bisogna dare atto all'assessore all'urbanistica Gobbi che ha mantenuto la parola. Via Einstein che era l'emblema del degrado delle strade nel nostro quartiere è in corso di sistemazione. Piccoli passi positivi, che casualmente coincidono con il periodo preelettorale, ma faccio finta di ignorare la coincidenza. Ma sono internventi finalmente compiuti e bisogna darne atto, sono i fatti che contano.
C'è ancora molto da fare, prima fra tutte, la sistemazione della scuola Rio Salto, che mi sta veramente a cuore, ma sulla quale non vedo spiragli. Non si hanno notizie di come sia andata a finire la vendita dell'immobile di Ribano (che dovrebbe finanziare l'opera), e questo mi preoccupa, perchè indipendentemente da quello che viene detto in campagna elettorale (che faccio finta di non sentire), l'unica scuola del quartiere è a rischio sicurezza, ed è così da 5 anni e per me rimane inconcepibile ed inaccettabile...
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La scadenza del mandato elettorale dell’amministrazione Comunale offre lo spunto per una rivisitazione degli eventi degli ultimi 5 anni. Pensiamo che la conclusione del mandato sia un tempo propizio per focalizzare l’attenzione su ciò che è stato fruttuoso e ciò che invece si è dimostrato non esserlo, su ciò che poteva e non è stato.
Già nel volantino in cui siamo venuti a conoscenza dell’incontro odierno abbiamo letto di alcune opere e iniziative di cui l’Amministrazione Comunale nella persona del Sindaco qui presente va fiera: la riqualificazione di alcune strade cittadine, la progettazione delle sette piazze per Savignano, l’apertura del Teatro Moderno sono solo alcuni dei motivi per cui dovremmo sentirci più fieri di essere abitanti della nostra città.
E poi, come dimenticare l’installazione delle telecamere nei punti strategici dei quartieri, le rotonde che hanno facilitato il passaggio dei veicoli, ed infine, cosa non sottolineata dal Sindaco nel suo invito a partecipare alla serata, l’istituzione delle Consulte di quartiere…
Ecco, noi membri della Consulta del Quartiere Rio Salto-Castelvecchio, con un atto di onestà, abbiamo esaminato negli ultimi tempi ciò che era il nostro compito, ciò che abbiamo portato a termine e ciò che invece non siamo riusciti a ottenere.
Diciamo innanzitutto che il nostro elenco, se ce ne fosse uno, sarebbe molto più scarno di quello sbandierato dall’Amministrazione, vuoi perché ci sembra un po’ eccessivo l’entusiasmo per il progetto delle sette piazze di cui ancora non si vede nulla, o la riapertura di un teatro che è in pessime condizioni da anni e bisognoso di interventi tecnici per ridurre le spese di gestione e per renderlo maggiormente fruibile anche dai diversamente abili, vuoi perché sentiamo ancora forte la delusione per gli appelli inascoltati che riguardano alcuni aspetti fondamentali per il nostro quartiere e più in grande per l’intera città.
Il primo aspetto riguarda la scuola di Rio Salto e la sua messa in sicurezza; il secondo è ad esso legato e riguarda i famosi percorsi casa scuola di cui tanto si è parlato con scarsi risultati, il terzo potrebbe essere proprio l’installazione delle telecamere rivolte dalla parte in cui non possono costituire un deterrente per nessuno, poi la cura del verde pubblico, le strade dissestate che solo ora almeno in parte forse saranno sistemate, il traffico veloce su via Rio Salto che nessuno ha fatto niente per limitare…e via via fino alla mancanza di chiarezza sui tempi e gli accordi di programma per i comparti di via della Pace e di Caselvecchio.
Evidenziamo questi punti perché, è giusto che gli abitanti del Quartiere lo sappiano, sono quelli per i quali la Consulta si è più volte rivolta all’amministrazione senza però ottenere alcun cenno o di certo senza ottenere alcuna seria considerazione.
Sentiamo di dover rendere pubblica questa riflessione per correttezza nei confronti delle persone del quartiere, di noi stessi e dell’Amministrazione che forse al momento dell’istituzione delle Consulte non aveva ben chiaro come potessero tornare utili se non per sbandierare la politica partecipata che, aggiungiamo noi, non è stata, ad oggi, per nulla partecipata.
Con estremo rammarico abbiamo rafforzato la nostra idea di essere uno strumento pressoché insignificante e male utilizzato proprio nella serata di Mercoledì 26 Febbraio: L'Assessore al bilancio Cristiana Rocchi ci ha presentato (o avrebbe voluto farlo!!) senza un documento, senza un grafico, senza una tabella, le linee guida di un documento che non abbiamo visto: “il Bilancio di Previsione 2009”, di per se un documento di indirizzo (essendo un bilancio di previsione), quindi quello che ci è stato esposto verbalmente era, in sostanza, la linea guida delle linee guida!
Unico assente ingiustificato...il bilancio di previsione che non ci è stato presentato e che non ci è stato lasciato al termine della riunione. Per dirla in altre parole il documento non esisteva.
E questo forse è il modo migliore per rendersi conto di ciò che sono le Consulte: un mezzo che si pone a servizio dell’Amministrazione e rende gli abitanti del quartiere partecipi al nulla che ci è chiesto di condividere: senza naturalmente nulla togliere all’importanza di attività come le feste di quartiere, i giochi estivi e il Babbo Natale per i bambini e a tutte le attività che in questi anni siamo riusciti ad organizzare.
La Consulta di Quartiere
Rio Salto - Castelvecchio
(grazie a Luca Pirini per aver contribuito al testo di questo messaggio)
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Ieri sera i presidenti delle consulte di quartiere hanno partecipato ad una simpatica serata tra compaesani. Se pur simpatici e rispettabili gli assessori al bilanco e alle attività produttive (rispettivamente Cristiana Rocchi e Nazareno Mainardi) ci hanno intrattenuto in una simpatica e allegra serata di disquisione politiche e sociali.
L'Assessore al bilancio Cristiana Rocchi ci ha presentato (senza un documento, senza un grafico, senza un tabella) le linee guida di un documento che non abbiamo visto, il documento doveva essere il Bilancio di Previsione 2009, che di per se è un documento di indirizzo (essendo un bilancio di previsione), quindi quello che ci è stato esposto verbalmente erano, in sostanza, le linee guida delle linee guida! :-S
Unico assente ingiustificato...il bilancio di previsione, non ci è stato presentato e non ci è stato lasciato al termine della riunione. Per dirla in altre parole il documento non esisteva. Verrà discusso e approvato entro questo venerdì...ma in sostanza a cosa è servito l'incontro di ieri sera ?
L'oggetto della riunione era "Presentazione del Bilancio di Previsione per l’anno 2009", ma questa notte e ancora questa mattina non sono riuscito a dare risposta a queste inquietanti domande:
- Cosa siamo andati a fare ieri sera in comune ?
- Quale era lo scopo della presenza dei presidenti delle consulte di quartiere ?
- Non bastava una comunicazione scritta per ottere lo stesso risultato ?
- E' questo il concetto di "politica partecipata" ?
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Ho incrociato per caso su FacciaLibro (aka FaceBook) un gruppo dal nome un po' triste Savignano una città normale, e devo dire che l'ho trovato terribilmente....normale.
Ammetto anche di essere in accordo, perchè condivido il fatto che se si desidera una città normale, come tante, penso che sia giusto chiedere all'attuale amministrazione consiglio, un indirizzo, fidarsi di come le cose stanno andando. Se ci si accontenta di avere un paese normale penso che il modo attuale di amministrare la città sia quasi perfetto, quasi.
Ma io vorrei un paese di cui andare fiero, un paese...una piccola città, di cui vantarmi, di cui stimarmi e sulla quale poter sfidare i miei interlocutori in giro per l'Italia e perchè no in giro per il mondo. Penso che una classe politica moderna debba sognare un paese FANTASTICO per sperare, se non altro, di aver un paese bello, di cui essere orgogliosi, in cui non sono solo le strade, che devono essere ordinaria amministrazione, ad essere un vanto, ma sia l'efficienza, la trasparenza, il bello e l'utile. In cui è l'intelligenza delle cose di buon senso a trainare i sogni e la motivazione di una classe politica.
Per un paese normale, abbiamo già tutto quello che ci serve, per un paese bello si deve sudare, sognare e sperare in una piccola rivoluzione del buon senso !
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....su quale sarà la cifra per la quale verrà (s)venduta la ex-scuola di Ribano (soldi che servirebbero per ristrutturare la scuola primaria di Rio Salto, spesa prevista per la messa a norma, minimo 300.000 euro).
Io scommetto che l'immobile non verrà venduto a più di 149.999,99 euro...suona bene come cifra per i saldi di fine stagione !
Ovviamente possono partecipare alla scommessa anche gli attuali abitanti abusivi dello stabile
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